Un progetto degli studenti della Scuola Bottega Viadana · Brescia
Gli studenti della Scuola Bottega catalogano, pubblicano e gestiscono ogni contenuto. La comunità porta oggetti e storie. Ogni scheda che leggi qui è stata scritta da un ragazzo. Ogni oggetto è stato donato da qualcuno del territorio.
Cosa succede qui
Partecipazione aperta a tutti
Non serve che sia un computer. Ogni dispositivo che hai posseduto, usato, amato — o anche solo dimenticato in un armadio — ha una storia che vale la pena conservare. Mandaci foto, un video, una descrizione. La memoria collettiva si costruisce un contributo alla volta.
Bastano pochi scatti chiari. Non serve qualità professionale — l'autenticità è tutto.
Cosa ci facevi? Come lo hai ottenuto? Cosa ti ricorda? Anche poche righe bastano.
Ogni contributo accettato viene pubblicato con il tuo nome nell'archivio permanente.
Contattaci: valutiamo ogni donazione e il tuo nome figurerà come benefattore nel museo.
Un archivio vivo della memoria del territorio — costruito da studenti, donato dalla comunità, aperto a chiunque.
MemoryTrace nasce dalla Scuola Bottega di Viadana come progetto educativo reale: gli studenti catalogano, fotografano, descrivono e pubblicano ogni pezzo. Il risultato è un museo autentico, non una simulazione.
Ogni oggetto viene fotografato, identificato storicamente e dotato di scheda tecnica descrittiva realizzata dagli studenti.
In sede, ogni pezzo è esposto con un QR code che rimanda alla scheda digitale completa. Fisico e digitale si integrano.
Chiunque può inviare foto, video o descrizioni di dispositivi posseduti. Ogni contributo arricchisce il museo permanentemente.
Oltre agli oggetti, raccogliamo storie di vita: come si viveva, come si lavorava, come la tecnologia — e non solo — ha cambiato il mondo.
Ogni anno migliaia di oggetti tecnologici vengono buttati via insieme alle storie che portano. Aiutaci a preservarle.
Icona del design industriale italiano firmata da Marcello Nizzoli. Portatile, compatta, affidabile: diventò il simbolo della macchina da scrivere per giornalisti e scrittori di tutto il mondo.
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Computer portatile compatibile IBM con display LCD monocromatico rimovibile e tastiera completa con tastierino numerico. Pioniere del computing portatile per l'utenza business.
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Prima generazione di portatili IBM. Monitor LCD monocromatico, tastiera full-size, doppio drive floppy frontale. Workstation trasportabile per uso professionale.
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Raro portatile professionale della Nixdorf Computer AG. Design "a valigetta" con display LCD a fascia stretta. Destinato a tecnici e sistemi informatici aziendali.
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Generazione di laptop per uso domestico ed educativo. Display LCD a colori, QWERTY, touchpad integrato. Tra i più diffusi nelle case italiane degli anni 2000.
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Evoluzione della serie con scocca silver, altoparlanti Harman Kardon e display widescreen. Icona del laptop multimediale della prima metà degli anni 2000.
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Costruito per resistere a urti, polvere e vibrazioni. Struttura rinforzata, scocca resistente. Usato in campo industriale, militare e per diagnostica tecnica sul campo.
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L'interno di un HDD: piatto magnetico riflettente, testina di lettura/scrittura, attuatore. Piccola meraviglia meccanica che ha rivoluzionato l'archiviazione dati per decenni.
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Tecnologia IBM che ha rivoluzionato l'archiviazione: unità sigillata con testine integrate. Il piatto arancione visibile è da manuale di storia dell'informatica.
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Disk pack intercambiabile per mainframe e minicomputer. Predecessore diretto dei moderni dischi rigidi, con piatti magnetici impilati in cartuccia protettiva.
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Esposta su cavalletto da pittore: un PCB verde pieno di chip come opera d'arte. Circuito stampato con decine di componenti — cuore pulsante di un computer d'epoca.
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Scheda di rete LAN 3Com Megahertz su slot PCMCIA. Negli anni '90, i laptop non avevano USB né rete integrata: questo adattatore era la porta sul mondo.
Leggi la scheda →Puoi contribuire con un oggetto fisico, una foto, un video o la tua storia. Non serve che l'oggetto funzioni — basta che abbia vissuto. Ogni contributo viene pubblicato con il tuo nome.
In museo · Esperienza fisica
Visita la sede di Viadana e scansiona il codice su ogni dispositivo: accedi alla scheda completa, alla storia dell'oggetto, ai video contributi della comunità.
Scansiona il QR code accanto al dispositivo fisico in esposizione
Accedi alla scheda tecnica, alla storia e alle memorie della comunità legate a quell'oggetto
Contribuisci dalla pagina: aggiungi la tua memoria personale legata a quel dispositivo
Condividi la scheda — la memoria collettiva cresce ad ogni condivisione
"Sullo schermo è apparsa la scritta blu, quel cursore lampeggiante. Ho pianto come un bambino."
Leggi la storia →"Mi diceva di non buttare via la macchina da scrivere. Non l'ho buttata. È qui, sul mobile dell'ingresso."
Leggi la storia →"Ha risposto al primo squillo — come se fosse stata lì, con il telefono in mano, ad aspettare."
Leggi la storia →"Fiammetta era ancora lì, livello 78. A volte le cose piccole ti salvano."
Leggi la storia →"Nessuna varrebbe quanto quella storta di Aldo."
Leggi la storia →"Cinquantasei cassette in tutto. Se le ascolti, tra una canzone e l'altra senti la voce del deejay che dà le notizie."
Leggi la storia →La classe 1VD della Scuola Bottega Viadana scopre dispositivi informatici storici conservati in sede. Un insegnante li mette a disposizione come nucleo iniziale del museo.
Nasce memorytrace.it. I dispositivi vengono catalogati, fotografati, dotati di QR Code e resi accessibili al pubblico online e in sede a Viadana.
Si apre la raccolta di contributi: famiglie e cittadini inviano video e donano dispositivi fisici. Il museo cresce con la partecipazione del territorio.
Il progetto si espande a più sedi e discipline. Ogni scuola può costruire il proprio nucleo museale, collegato alla rete nazionale della memoria.
Un laboratorio reale per gli studenti: progettazione web, catalogazione museale, gestione dei social media e comunicazione digitale. Non una simulazione — un progetto vivo, con pubblico reale e responsabilità dirette.
Un archivio permanente delle storie tecnologiche del territorio bresciano. Ogni donazione diventa patrimonio collettivo, conservato e accessibile per sempre — anche alle generazioni future.
Un punto di interesse culturale unico per il territorio — meta per gite scolastiche, eventi e visite guidate. Le entrate generate sostengono gli stage degli studenti della Scuola Bottega Viadana.
Newsletter e aggiornamenti
Iscriviti alla newsletter e ricevi una notifica ogni volta che un nuovo contributo video, un nuovo dispositivo o un nuovo tema narrativo viene aggiunto al museo. Niente spam — solo memoria.
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Già nella community
cittadini, insegnanti e appassionati dal territorio bresciano e non solo.
Archivio aperto · Non solo tecnologia
MemoryTrace non è solo un museo di dispositivi. È un archivio di storie umane. Dalla tecnologia alla vita: raccogliamo testimonianze, ricordi, esperienze di qualsiasi tipo. Ogni storia è un patrimonio.
Come ha vissuto la Seconda Guerra Mondiale? Le deportazioni, la resistenza, la fame, la fine. Storie di chi c'era — da preservare prima che sia troppo tardi.
→ Proponi questo tema
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Non trovi il tema che stai cercando? Scrivici. Ogni storia merita di essere raccontata e conservata. L'archivio è aperto a tutto e a tutti.
→ Scrivi a info@memorytrace.it
Vuoi contribuire a uno di questi temi o proporne uno nuovo? Scrivici: ogni voce aggiunta diventa parte permanente dell'archivio, con il tuo nome e la tua storia.
Proponi una storia →Chi c'è dietro al progetto
Il progetto offre agli studenti del corso un'occasione concreta per lavorare in un ambiente reale — non una simulazione, ma un sito vivo con pubblico reale, contenuti autentici e responsabilità dirette.
Istituto
Scuola Bottega Viadana
Via J.F. Kennedy, 93 · 25012 Viadana Bresciana (BS)
La tecnologia invecchia, la memoria no. Ogni oggetto che conserviamo è una finestra aperta su chi eravamo.
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Non serve che sia integro o funzionante. Ogni dispositivo che hai usato porta con sé una storia.
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Via J.F. Kennedy, 93
25012 Viadana Bresciana BS
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